I test HDT Vicat servono a determinare la:
- Temperatura di Deflessione (HDT – Heat Deflection Temperature)
vale a dire, la temperatura alla quale si ha la deflessione di un provino sottoposto ad un carico di flessione. - Temperatura di Rammollimento Vicat
intesa come la temperatura alla quale ha inizio il rammollimento graduale del provino all’aumentare della temperatura.
Dal momento, infatti, che i polimeri non hanno un punto di fusione preciso che indichi con esattezza il passaggio dallo stato solido a quello liquido, si prendono in considerazione i valori HDT Vicat per confrontare diversi materiali termoplastici, nell’ambito delle attività di Ricerca (R&D) e di Controllo della Qualità (QC).
HDT Vicat: metodi di prova
Per determinare il valore HDT di un materiale polimerico si esegue una prova termica secondo il seguente metodo:
- Il provino – una barretta a sezione rettangolare conforme alla norma di riferimento – viene alloggiato in stazione predisposta e testato secondo lo schema di un trave appoggiato alle estremità e caricato in centro.
- Sia il provino che la stazione vengono a questo punto immersi in un bagno termostatico la cui temperatura aumenta uniformemente di 120 °C / ora.
- Gli strumenti di prova HDT / Vicat misurano e registrano la temperatura alla quale il provino raggiunge un valore di flessione specifico, in funzione del carico, delle dimensioni del provino e del suo orientamento, restituendoci in questo modo l’HDT del materiale termoplastico in esame.
Per determinare, invece, la temperatura Vicat di un polimero si procede secondo il seguente metodo di prova:
- Sulla superficie del provino viene appoggiato un penetratore (con una sezione circolare di 1 mm²) sottoposto ad un carico costante definito (10 N o 50 N a seconda della norma di riferimento).
- La stazione di prova ed il provino così predisposti, vengono immersi in un bagno liquido la cui temperatura incrementa in modo lineare uniformemente di 50 °C / ora o 120 °C / ora.
- Gli strumenti di prova HDT / Vicat misurano e registrano la temperatura alla quale il penetratore affonda nella superficie del provino per una lunghezza di 1 mm, determinando in questo modo il valore di Rammollimento Vicat del materiale termoplastico in esame.
HDT Vicat strumenti di prova
Vasto e completo è lo spettro di strumenti scientifici che AMSE S.r.l. propone per la determinazione delle temperature HDT Vicat dei materiali polimerici, in conformità alle norme internazionali di riferimento. La nostra gamma HDT Vicat comprende:
HDT Vicat automatico
Questo strumento stabilisce nuovi standard di precisione, efficienza e sicurezza nel settore dei test termici. Rappresenta la perfetta unione tra design industriale e tecnologia all’avanguardia nell’ambito dei test di deformazione termica (HDT). Dotato di una struttura elegante e funzionale, questo strumento si distingue per le sue caratteristiche uniche:
- Innovativa struttura di sollevamento automatico
- Gestione automatica dei campioni
- Precisione termica ottimale
- Ambiente di lavoro sicuro
- Sicurezza e uniformità termica garantite.
- Normative di riferimento: GB/T 8802; GB/T 1634; GB/T 1633; ISO 2507; ISO 75; ISO 306; ASTM D 1525; ASTM D 648.
- Include modelli a 2, 3, 4 stazioni indipendenti, a sollevamento manuale.
- Tra le versioni disponibili si segnalano quelle dotate di interfaccia Touch Screen per l’inserimento veloce ed intuitivo dei parametri di prova, il monitoraggio dell’andamento della prova su ogni singola stazione, la lettura dei risultati, il salvataggio dei parametri di prova e dei risultati su un’unità di memoria esterna (chiavetta USB) per la gestione su PC tramite software dedicato.
- Normative di riferimento: ISO 75, ISO 306, ASTM D648, ASTM D1525 ed altre equivalenti.
FAQ - Domande Frequenti su HDT Vicat
Le prove HDT Vicat misurano due comportamenti diversi dei materiali termoplastici sottoposti a un aumento della temperatura.
Il test HDT (Heat Deflection Temperature) determina la temperatura alla quale un provino inizia a deformarsi sotto un carico di flessione, applicato tramite flessione a tre punti, mentre la temperatura sale gradualmente in un bagno termostatico. È quindi indicativo del comportamento del materiale quando calore e sollecitazione meccanica agiscono contemporaneamente.
Il test Vicat (VST, Vicat Softening Temperature), invece, determina la temperatura alla quale un puntale penetra di 1 mm nel campione sotto un carico prestabilito mentre la temperatura sale gradualmente a velocità costante.
Le prove HDT Vicat forniscono dunque due valori complementari, ma non intercambiabili:
- l’HDT valuta la deformazione sotto carico, vale a dire il cedimento strutturale del materiale campionato
- Il Vicat individua l’inizio del rammollimento superficiale del materiale.
Le principali norme internazionali di riferimento per le prove HDT Vicat sono:
- per la prova HDT: ISO 75 (standard internazionale e europeo) e ASTM D648 (standard USA)
- per la prova Vicat: ISO 306 (standard internazionale e europeo) e ASTM D1525 (standard USA).
Le norme definiscono le condizioni con cui devono essere eseguite le prove, tra cui caratteristiche e posizionamento del provino, carico applicato, velocità di riscaldamento e criterio utilizzato per determinare il risultato.
La corretta individuazione della norma e del metodo di prova è quindi fondamentale per ottenere risultati affidabili, ripetibili e confrontabili.
Misurare HDT Vicat permette di conoscere meglio il comportamento di un materiale termoplastico quando la temperatura aumenta e di verificare se è adeguato alle condizioni previste per la sua applicazione.
I due test rispondono, infatti, a domande diverse e si completano a vicenda.
L’HDT dice fino a che temperatura un componente mantiene la sua funzione strutturale sotto carico. Un’informazione fondamentale per parti soggette a peso, pressione o vibrazioni in ambienti caldi (automotive, elettrodomestici, macchinari industriali).
Il Vicat dice invece quando il materiale comincia a rammollirsi termicamente, informazione chiave per definire parametri di processo come la temperatura di estrazione dallo stampo o la tenuta a esposizioni termiche brevi (es. sigillatura packaging, esposizione al sole).
HDT e Vicat trovano quindi applicazione sia nelle attività di Ricerca e Sviluppo (R&D) sia nel Controllo Qualità (QC) e possono fornire informazioni utili nelle fasi di progettazione e produzione. I risultati possono essere utilizzati per confrontare materiali diversi, individuare possibili deformazioni o rammollimenti dovuti al calore, supportare la scelta del materiale e controllarne la qualità e la costanza nel tempo.
Affidarsi a un solo valore, però, può essere fuorviante: un materiale può superare la specifica HDT ma risultare instabile alla temperatura Vicat, o viceversa. Per questo molti capitolati tecnici richiedono entrambi i valori.
La scelta dipende soprattutto dal comportamento del materiale che si vuole valutare e dalle condizioni previste per il componente.
In linea generale, HDT è più indicato quando interessa valutare la capacità del materiale di mantenere la propria forma in presenza contemporanea di temperatura e carico meccanico. Il Vicat è invece indicato quando interessa determinare l’inizio del rammollimento del materiale, senza una sollecitazione meccanica strutturale significativa.
Anche la fase in cui viene effettuata la valutazione può incidere sulla scelta: in progettazione l’HDT può essere utile per valutare il comportamento di un componente sotto carico, mentre il Vicat può fornire indicazioni sui limiti termici del materiale e sui vincoli di processo. Nel controllo qualità, i due test possono essere utilizzati anche in modo complementare.
La scelta deve comunque tenere conto del materiale, del settore di applicazione e della norma o specifica tecnica da rispettare.
La scelta tra uno strumento HDT Vicat automatico o manuale dipende dalle prove da eseguire, dal numero di campioni da gestire e dalle esigenze operative del laboratorio.
Una soluzione automatica può essere indicata quando si ricerca una maggiore automazione nella gestione della prova e dei campioni. Una soluzione manuale può invece essere adeguata quando i volumi di prova e l’organizzazione del laboratorio non richiedono lo stesso livello di automazione.
Anche il numero di stazioni va dimensionato in funzione del carico di lavoro: disporre di più stazioni indipendenti permette di sottoporre contemporaneamente più campioni alle prove. AMSE propone, ad esempio, strumenti HDT Vicat manuali con 2, 3 o 4 stazioni indipendenti, oltre a soluzioni automatiche.
Per individuare la configurazione corretta è quindi utile partire non solo dal tipo di strumento, ma dalle norme da applicare, dai materiali da analizzare e dal numero e dalla frequenza delle prove previste in laboratorio.
Strumenti e sistemi di prova in evidenza
HDT Vicat automatico
Il nostro HDT Vicat in versione automatica rappresenta la perfetta unione tra design industriale e tecnologia all’avanguardia nell’ambito dei test di deformazione termica (HDT)
HDT Vicat manuale
AMSE propone una gamma completa di strumenti scientifici per la determinazione delle temperature HDT e Vicat dei materiali polimerici.

