L’estrusore da laboratorio rappresenta la soluzione ideale per i centri di ricerca, le università, i laboratori di ispezione, i centri di formazione e le aziende di produzione che vogliono testare su piccola scala i processi di estrusione, al fine di valutare la fattibilità e la qualità dell’estruso e procedere poi, ad una produzione su larga scala.
Vista l’importanza di questo strumento da laboratorio, cerchiamo di capire insieme di cosa si tratta ed in quali zone si suddivide.
Estrusore da laboratorio
L’estrusore è un impianto che consente di ottenere delle forme prestabilite, di sezione costante ed una lunghezza determinata dall’intervallo di taglio. Viene utilizzato in particolar modo nell’industria delle materie plastiche ed in quella dei metalli.
Come abbiamo visto nell’articolo intitolato “Estrusione materie plastiche”, l’estrusore è composto da tre parti essenziali:
- una tramoggia di carico
- un cilindro costituito da un tubo di acciaio nitrurato all’interno del quale ruotano una o due viti senza fine
- le filiere.
All’interno dell’estrusore da laboratorio il materiale passa attraverso diversi cicli termici e meccanici che ci consentono di individuare diverse zone di lavorazione:
- zona di alimentazione
in questa zona, posta in prossimità di una tramoggia di carico, il materiale viene inserito all’interno dell’estrusore ed inizia a subire delle piccole variazioni di pressione - zona di compressione
nella zona successiva di compressione, il materiale subisce invece un notevole incremento di pressione, dovuto ad un aumento del diametro del nocciolo della vite. - zona di dosaggio
in questa zona, posta vicino alla filiera, il materiale subisce nuovamente piccole variazioni di pressione.
A seconda invece, dello stato di aggregazione del materiale, possiamo individuare le seguenti altre zone:
- zona di trasporto del solido
in questa zona, posta in prossimità della tramoggia di carico, il materiale è completamente solido e viene sottoposto ad un raffreddamento ad acqua per evitare che fluidifichi troppo presto. - zona di transizione
in questa zona il materiale è parzialmente solido e parzialmente fuso. Tale fusione è dovuta all’attrito del materiale con le pareti interne dell’estrusore e all’utilizzo di un riscaldatore a resistori elettrici. - zona di trasporto del fuso
in questa zona, posta in prossimità della filiera, il materiale è oramai completamente fuso e pronto per passare attraverso la filiera dove riceverà la forma a sezione costane prestabilita.
Estrusore da laboratorio: gamma di soluzioni
Amse, specializzata nella fornitura di macchine prova materiali, propone una gamma di estrusori da laboratorio di elevata qualità: l’ingegneria Labtech combinata al Know-how del nostro staff, è a disposizione delle attività di ricerca e sviluppo (R&D) e di controllo della qualità (QC) dei materiali, per fornire l’estrusore da laboratorio più adeguato ad ogni specifica applicazione. Quali, ad esempio:
LABTECH Estrusori mono-vite
I nostri estrusori da laboratorio monovite sono disponibili con vite in vari diametri a partire da 20mm fino a 45mm e rapporti L/D =30 ed output da 6 kg/h a 60 kg/h.
- Disponibile anche una versione con vite conica da 12,5 mm.
- Disponibili anche nella versione ad altezza regolabile.
- A partire dal diametro 25mm sono disponibili anche versioni con sistema di degasaggio sottovuoto.
- Ampia serie di accessori quali vasche di raffreddamento e taglierine di pellettizzazione di vari tipi per taglio in aria ed in acqua.
LABTECH Estrusori a doppia vite
La nostra gamma di estrusori bivite include modelli compatti (12 mm) per R&D e versioni più grandi (fino a 36 mm) con configurazioni modulari e opzioni come raffreddamento, alimentatori multipli e cambio filtri rapido.
Disponibili anche estrusori specifici per il settore farmaceutico (conformi agli standard GMP) e modelli ad alta coppia con cilindri antiusura. Offriamo soluzioni flessibili per diverse applicazioni di compoundazione.
Strumenti e sistemi di prova in evidenza
Estrusore bivite 20 mm
Gli estrusori bivite a 20 mm co-rotanti modulari sono disponibili con inserti a forma di conchiglia. Elementi singoli sono montati su assi esagonali delle viti per una flessibilità ottimale delle delle viti stesse.
Estrusore bivite per settore farmaceutico
Gli estrusori bivite corotanti per il settore farmaceutico sono realizzati con una struttura modulare del cilindro a forma di conchiglia.
Estrusore bivite 12 mm
L’ estrusore bivite da 12 mm è disponibile con alimentatori gravimetrici per soddisfare i requisiti di portata adatti alla produzione di questi piccoli estrusori ideati per scopi accademici e di R&D.
Estrusore bivite 16mm
L’ estrusore bivite da 16 mm è disponibile con raffreddamento ad acqua e riscaldamento elettrico per tutte le zone del cilindro, alimentatori laterali compresi. Disponibile inoltre sia con controlli manuali che completamente computerizzati con touchscreen e possibilità di scaricare ed elaborare tutti i dati su PC.
Estrusore bivite 26 mm Combi
L’estrusore bivite da 26 mm con viti co – e controrotanti con selettore di marcia per un facile cambio è realizzato con una completa struttura modulare del cilindro a forma di conchiglia, dove ogni sezione del cilindro ha una lunghezza di 4 volte il diametro della vite.
Estrusore bivite 36 mm
Il nuovo estrusore bivite corotante da 36 mm è realizzato con un barrell modulare a sezione chiusa dotato di rivestimenti antiusura in acciaio PM-HIP.






