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Macchina prova di trazione

Macchina prova di trazione

Guida tecnica alla scelta di una macchina prova di trazione per laboratori accademici e industriali – Parte prima

Nel mondo del testing dei materiali, la macchina prova di trazione, o dinamometro universale, rappresenta uno strumento cruciale per la caratterizzazione delle proprietà meccaniche di una vasta gamma di materiali, dalle leghe metalliche ai compositi polimerici. Queste macchine sono progettate per sottoporre i materiali a tensioni controllate fino al loro punto di rottura, permettendo così di valutare parametri critici come il limite di elasticità, la resistenza a trazione, la deformazione e molte altre proprietà meccaniche essenziali.

Per questa loro evidente utilità, le macchine prova di trazione sono indispensabili non solo nel campo della ricerca e dello sviluppo (R&D), ma anche nel controllo qualità in ambienti industriali. Gli ingegneri e i ricercatori si affidano ai dati ottenuti da queste macchine per efficientare la selezione dei materiali, migliorare i processi di fabbricazione e garantire che i prodotti finiti soddisfino o superino le specifiche di resistenza e durabilità richieste.

In risposta alla crescente complessità dei materiali moderni e alle esigenze sempre più elevate di performance e sicurezza, le macchine prova di trazione non solo continuano a svolgere un ruolo cruciale nell’ingegneria dei materiali, ma si evolvono anche diventando sempre più sofisticate, integrando tecnologie avanzate per garantire precisione e ripetibilità dei risultati. Per questo, la scelta della macchina prova di trazione giusta non è un dettaglio da trascurare. Deve essere in grado di adattarsi a vari tipi di materiali, come metalli, plastiche, compositi e tessuti, il che rende la versatilità una delle sue caratteristiche più preziose.

Questa guida approfondita e divisa in due parti esamina in dettaglio le caratteristiche fondamentali, i benefici e i fattori da considerare quando si sceglie una macchina prova di trazione, adeguata per laboratori di ricerca, sviluppo e controllo qualità.

Strumenti a confronto: macchina prova di trazione servoidraulica e macchina prova di trazione elettrodinamica

Quando di parla di macchina prova di trazione è doveroso specificare che esistono due tipologie principali: idraulica ed elettromeccanica. Le macchine idrauliche sfruttano la pressione di un fluido per applicare la forza di trazione, mentre le macchine elettromeccaniche utilizzano motori elettrici e sistemi di trasmissione meccanica.

Nel contesto di questo articolo ci limiteremo a parlare di quest’ultime, evidenziando fin da subito i numerosi vantaggi che queste macchine di prova offrono per la ricerca e lo sviluppo industriale. In particolare, esploreremo il loro ruolo cruciale come strumenti progettati per misurare lo sforzo di trazione.

Precisione e controllo
Uno dei maggiori vantaggi di una macchina di prova di trazione elettrodinamica è la sua capacità di applicare carichi molto precisi e controllati. Questo è possibile grazie al motore elettrico servo-assistito che può essere finemente regolati per variazioni di carico estremamente piccole, consentendo una maggiore precisione nel controllo della velocità e della forza applicata durante i test. Tale capacità è essenziale per prove di caratterizzazione dei materiali che richiedono un controllo del carico particolarmente accurato o per materiali che necessitano di una velocità di deformazione specifica.

Versatilità
Le macchine elettrodinamiche sono altamente versatili e possono essere utilizzate per una vasta gamma di test, non solo per prove di trazione, ma anche per prove di compressione, prove di flessione, cicli di fatica e molto altro. Questo le rende particolarmente utili in laboratori che lavorano con diversi tipi di materiali e che richiedono una flessibilità operativa. Inoltre, possono facilmente adattarsi a cambiamenti nei protocolli di test senza la necessità di modifiche hardware significative.

Rumorosità ridotta e manutenzione minima
A differenza delle macchine idrauliche, che possono essere rumorose e richiedere una manutenzione regolare del sistema idraulico, le macchine elettrodinamiche sono generalmente più silenziose e richiedono meno manutenzione. Questo non solo migliora l’ambiente di lavoro ma riduce anche i costi operativi a lungo termine, poiché le parti meccaniche e i motori elettrici hanno generalmente una maggiore durata se mantenuti adeguatamente.

Migliore riproducibilità dei dati
La tecnologia avanzata delle macchine elettrodinamiche consente una migliore riproducibilità dei risultati dei test. La capacità di controllare con precisione la velocità e il carico significa che ogni test può essere ripetuto nelle stesse condizioni esatte, un aspetto cruciale per la ricerca scientifica e per il controllo qualità in ambito industriale.

Fondamenti della prova di trazione e componenti essenziali di una macchina di prova di trazione

Come abbiamo visto negli articoli “Prova di Trazione” e“Prova di resistenza a trazione: quali parametri?” la prova di trazione è un test fondamentale, poiché consente di misurare la resistenza a rottura di molti materiali (polimeri, metalli, ceramica, plastica, legno, ecc.), sottoposti ad un processo di allungamento. Durante una tipica prova di trazione, un campione del materiale viene fissato tra due ganasce della macchina di prova e sottoposto a un carico unidirezionale crescente fino alla rottura.

Questo processo sottolinea l’importanza di ogni singola componente della macchina, che deve operare con precisione assoluta per assicurare risultati affidabili. Comprenderle a fondo è essenziale per effettuare una scelta ottimizzata, garantendo così che lo strumento si adatti perfettamente alle specifiche esigenze di test e ai materiali da analizzare. Le parti fondamentali presenti in una macchina prova di trazione sono:

Telaio
Il telaio è la struttura portante della macchina. Fornisce la stabilità necessaria durante i test di trazione e può essere orizzontale o verticale a seconda del tipo e dell’orientamento della macchina. È progettato per resistere alle forze applicate durante il test senza deformarsi.

Sistema di carico
È il cuore della macchina e comprende il meccanismo che applica la forza di trazione al campione. Nei modelli elettrodinamici, questo sistema è di solito composto da un motore elettrico che guida un meccanismo di vite senza fine o un sistema di pulegge, permettendo un controllo preciso della velocità e dell’intensità del carico.

Ganasce o pinze di presa
Queste sono utilizzate per afferrare il materiale da testare. Devono essere robuste e capaci di mantenere una presa ferma sul campione senza causarne la rottura prematura. Le ganasce sono specificamente progettate per vari tipi di materiali e forme di campione.

Celle di carico
Questi sensori misurano la forza esatta applicata al campione durante il test. Sono fondamentali per garantire la precisione dei risultati del test, convertendo la forza applicata in un segnale elettrico che può essere letto e registrato.

Estensimetri
Utilizzati per misurare la deformazione del materiale. Questi dispositivi possono essere meccanici, ottici o basati su altri principi tecnologici per fornire misurazioni precise dell’allungamento o della compressione del materiale sotto carico.

Unità di Controllo
Include il software e l’hardware necessari per programmare e controllare la macchina. Permette agli operatori di impostare parametri specifici per il test, come la velocità di applicazione del carico e il limite di forza. Questa unità registra anche i dati raccolti dalle celle di carico e dagli estensimetri, consentendo un’analisi dettagliata dopo il test.

Dispositivi di Sicurezza
Questi meccanismi proteggono sia l’operatore sia la macchina stessa. Includono limitatori di carico, sensori di sovraccarico, e sistemi di arresto di emergenza per fermare la macchina in caso di malfunzionamento o se il campione si comporta in modo inaspettato.

Macchina prova di trazione orizzontale e verticale

Esplorando la varietà di macchine di prova elettrodinamiche disponibili, un’altra distinzione significativa deve essere condotta riguardo all’orientamento dell’asse del campione sottoposto ai test. In questo contesto, le macchine di prova possono essere suddivise in due categorie principali:

Macchine orizzontali
Queste macchine sono ideali per la manipolazione di campioni lunghi, consentendo test su materiali che possono raggiungere i 10 metri di lunghezza.

Macchine verticali
Questo tipo rappresenta il modello più comune e è tipicamente impiegato per testare campioni con una lunghezza massima di 2 metri.

Macchina per prova di trazione: guida alla scelta e implicazioni per la ricerca e l'industria

In questa prima parte della nostra guida tecnica, abbiamo esaminato l’importanza cruciale delle macchine prova di trazione, nonché i principi fondamentali che regolano la loro funzione e applicazione. Tali concetti devono essere compresi approfonditamente per effettuare una valutazione accurata e in linea con le specifiche esigenze dei test di laboratorio.

Nella seconda parte di questa guida approfondiremo ulteriormente il nostro discorso, considerando altri criteri essenziali per la scelta di uno strumento di misura che ha importanti implicazioni non solo per la ricerca accademica ma anche per l’industria.

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