SERVIZIO CLIENTI 011 2730000

Tester UV

Tester UV: test di invecchiamento accelerato UV

Nei laboratori accademici e industriali di ricerca e sviluppo, il controllo della qualità è una componente cruciale per garantire che i prodotti e i materiali soddisfino gli standard richiesti. Un tester UV è uno strumento indispensabile per monitorare l’intensità dei raggi ultravioletti e valutare l’impatto sui materiali. I raggi UV, infatti, possono avere effetti dannosi su vari materiali, come plastica, tessuti e vernici ma anche legno, gomma, carta e cartone.

La plastica, ad esempio, è particolarmente vulnerabile ai danni causati dai raggi UV. Quando esposta a luce solare può subire degradazione chimica, compromettendo resistenza e durabilità; inoltre, tende a scolorirsi, perdendo il colore originale e diventando opaca o ingiallita. L’esposizione continua ai raggi UV può anche renderla fragile, esponendola più facilmente al rischio di crepe o rotture.

Anche i tessuti, soprattutto quelli sintetici, possono deteriorarsi rapidamente agli effetti della luce del sole. I colori possono sbiadire, riducendo l’appeal estetico del prodotto, mentre la resistenza delle fibre tessili può diminuire, rendendole più suscettibili a strappi e usura. L’esposizione prolungata può inoltre compromettere la struttura del tessuto, riducendo la sua elasticità e durata.

Le vernici utilizzate in vari settori industriali possono anch’esse subire danni significativi a causa dei raggi UV. I pigmenti nelle vernici possono deteriorarsi, causando una perdita di vivacità e colore. La superficie verniciata può sviluppare crepe o sfaldarsi, compromettendo l’aspetto e la protezione fornita dalla vernice. Inoltre, i raggi UV possono ridurre l’adesione della vernice al substrato, portando a problemi di delaminazione.

Oltre a plastica, tessuti e vernici, l’esposizione costante ai raggi solari contribuisce a danneggiare diversi altri materiali: il legno può subire scolorimento e deterioramento della superficie, la gomma può diventare fragile e perdere la sua elasticità, mentre carta e cartone possono ingiallire e perdere integrità strutturale.

Comprendere questi danni potenziali, grazie all’impiego di strumenti di analisi come i tester UV è, quindi, fondamentale per garantire la longevità dei materiali, mantenendo elevate performance e adeguati standard di sicurezza nei prodotti finali.

Come funziona un tester UV e a cosa serve

Un tester UV è progettato per riprodurre i danni che i materiali subiscono quando sono esposti agli agenti atmosferici per periodi prolungati. In breve tempo, il tester può simulare gli effetti che normalmente richiederebbero mesi o anni di esposizione alla luce solare. Tra i fenomeni di degrado principali simulabili grazie al tester UV possiamo nominare la dissolvenza, lo sfarinamento, la riduzione d’intensità, la rottura e l’ossidazione.

Dissolvenza
La dissolvenza si verifica quando i colori dei materiali perdono la loro vivacità e intensità. La luce UV può infatti degradare i composti organici responsabili del colore, portando a una perdita graduale e uniforme del colore originale. La dissolvenza è particolarmente evidente nei materiali esposti al sole per lunghi periodi, come arredi per esterni, automobili e segnaletica.

Sfarinamento
Lo sfarinamento è un fenomeno in cui la superficie di un materiale, come una vernice o un rivestimento, si deteriora e si trasforma in una polvere fine. Questo accade quando i leganti polimerici nella vernice o nel rivestimento si degradano a causa dell’esposizione ai raggi UV e agli agenti atmosferici. La perdita di leganti fa sì che i pigmenti e le particelle di riempimento non siano più legati saldamente alla superficie, creando una polvere fine. Lo sfarinamento non solo compromette l’aspetto estetico del materiale, ma può anche ridurre la protezione offerta dal rivestimento, esponendo il substrato sottostante a ulteriori danni.

Riduzione d’intensità
La riduzione d’intensità si riferisce alla perdita delle proprietà meccaniche e fisiche dei materiali nel tempo. Per esempio, i materiali plastici possono diventare meno flessibili e più fragili a causa della fotodegradazione indotta dai raggi UV. Questo fenomeno può portare a una riduzione della capacità del materiale di sopportare stress meccanici, aumentando il rischio di fratture e rotture.

Rottura
La rottura dei materiali è una conseguenza diretta della riduzione d’intensità e della continua esposizione agli agenti atmosferici. La fotodegradazione indebolisce i materiali plastici, rendendoli più suscettibili a crepe e fratture. Le fluttuazioni di temperatura e l’umidità possono aggravare questo processo, causando espansione e contrazione ripetute che stressano ulteriormente il materiale. Nei materiali come le vernici, la rottura può manifestarsi come screpolature o sfaldature della superficie, compromettendo sia l’estetica che la protezione del substrato.

Ossidazione
L’ossidazione è un processo chimico in cui i materiali reagiscono con l’ossigeno presente nell’aria. Nei materiali polimerici, l’ossidazione può essere accelerata dai raggi UV. Questo porta a una perdita di integrità meccanica, rendendo i materiali più fragili e meno resistenti. Nei metalli, ad esempio, l’ossidazione può causare corrosione e formazione di ruggine, indebolendo la struttura metallica e compromettendo la sicurezza e l’affidabilità del prodotto.

Per simulare l’invecchiamento e il deterioramento causati dalle condizioni atmosferiche, il tester UV sottopone i materiali a cicli ripetuti di radiazione ultravioletta e umidità, mantenendo temperature controllate. Il dispositivo utilizza lampade fluorescenti speciali che emettono radiazioni UV per simulare gli effetti della luce solare. Per replicare la rugiada e la pioggia, il tester utilizza un sistema di condensa o spruzzo d’acqua.

Questi cicli continui permettono di osservare e analizzare come i materiali reagiscono alle sollecitazioni ambientali, accelerando l’invecchiamento e rivelando potenziali punti deboli o difetti come, quelli già considerati, di dissolvenza, sfarinamento, riduzione d’intensità, rottura e ossidazione.

Il controllo preciso della temperatura e dell’umidità garantisce che le condizioni di test siano costanti e replicabili, fornendo dati affidabili sulla resistenza dei materiali agli agenti atmosferici. I risultati ottenuti grazie all’UV tester aiutano a migliorare la selezione dei materiali, garantendo che i prodotti finiti siano in grado di resistere alle condizioni reali di utilizzo. Pertanto, l’utilizzo del tester UV è essenziale per:

Valutare la durabilità dei materiali
Identificare la resistenza dei materiali all’esposizione prolungata ai raggi UV.

Garantire la conformità normativa
Assicurarsi che i prodotti rispettino le normative di sicurezza e qualità, quali: ISO 11507, ISO 4892-1, ISO 4892-3, ASTM D 4329, ASTM D 4587, ASTM G-151, BS 2782: Part 5, SAE J2020, JIS D 0205.

Ottimizzare i processi di produzione
Migliorare i processi di fabbricazione per aumentare l’efficienza e ridurre i costi.

Tester UV: uno strumento di prova indispensabile

Specializzata nel settore della caratterizzazione dei materiali, AMSE Srl propone a scelta due tipologie di tester UV.

Camera per prove d’invecchiamento accelerato a raggi UV- BGD 855e856
La BGD 855 e la BGD 856 sono camere d’invecchiamento accelerato da pavimento che utilizzano lampade fluorescenti a raggi UV. La temperatura e l’umidità interna possono essere adeguatamente controllate per consentire di effettuare una valutazione completa relativa ai danni generati anche da questi fattori (i fenomeni d’invecchiamento dei materiali includono dissolvenza, sfarinamento, riduzione d’intensità, rottura e ossidazione).

I raggi UV fluorescenti simulano la luce solare mentre la condensazione e gli spruzzi d’acqua simulano gli effetti della pioggia e della rugiada.

Durante il test è possibile controllare anche l’energia di irraggiamento.

Un tipico ciclo di test prevede di sottoporre i campioni ad un forte irraggiamento di raggi UV seguito da un periodo di condensazione con umidità relativa 100%.

Questi test vengono solitamente svolti nel settore automotive, plastica, legno, colle, vernici e rivestimenti.

Camera per prove d’invecchiamento accelerato a raggi UV – BGD 852

La BGD 852 è una camera da banco per prove d’invecchiamento accelerato a raggi UV, di semplice utilizzo e dal costo contenuto. È dotata di tre lampade UV da 20Watt.

L’operatore può impostare il tempo di illuminazione totale, la temperatura, i tempi di attivazione dello spruzzatore d’acqua per simulare come l’esposizione all’ambiente naturale possa generare danni di vario genere sui campioni.

La camera può ospitare fino a 18 campioni (150x70mm) i quali vengono posizionati su un tamburo rotante all’interno del quale si trovano le lampade.

Durante il test, il sistema sul quale sono fissati i campioni ruota garantendo uniformità di irraggiamento e di conseguenza maggior riproducibilità dei risultati.

Macchina per prova di trazione: dinamometro

Specializzata nel settore delle macchine di prova e di caratterizzazione dei materiali, come macchina per prova di trazione AMSE Srl propone il dinamometro Shimadzu.

Nota anche come macchina di prova universale poichè fornisce una vasta gamma di prove utili per numerose applicazioni (polimeri, metalli, gomma, alimentare, medicale, farmaceutico, cosmetico, automotive, compositi e altri), il dinamometro è disponibile in tre versioni:

Serie AGX-V2
La nostra serie di punta, sviluppata per esigenze di Ricerca e Sviluppo (R&D), è perfetta per applicazioni che richiedono un’alta frequenza di campionamento dati. Queste macchine a doppia colonna sono caratterizzate da una struttura altamente rigida e sono disponibili in versioni da banco e da pavimento con capacità che variano da 10 kN a 600 kN.

Serie AGS-X
Questa serie combina alte prestazioni e design avanzato a prezzi competitivi. Le macchine a doppia colonna sono altamente personalizzabili e offrono un eccezionale rapporto qualità/prezzo. Sono ideali per prove di trazione, compressione, flessione a 3 e 4 punti e peeling, applicabili su polimeri, gomma, metalli, legno, ceramica, vetro, compositi e altro. Disponibili in versioni da banco e da pavimento con capacità da 10 kN a 300 kN.

Serie EZ Test
Progettata per la maneggevolezza, compattezza e alta precisione, questa serie mono colonna è particolarmente adatta al settore alimentare e ad altre applicazioni con forze relativamente basse. Disponibile in due versioni da banco (LX ed SX) con capacità di 5 kN e 500 N.

Per ulteriori informazioni e per scoprire quale modello si adatta meglio alle tue esigenze, non esitare a contattarci.

Scopri i prodotti di questo articolo

Camera per prove d’invecchiamento accelerato a raggi UV – BGD 852

Camera BGD 852 per prove d’invecchiamento accelerato a raggi UV da banco, di semplice utilizzo e dal costo contenuto.

Camera per prove d’invecchiamento accelerato a raggi UV- BGD 855e856

La BGD 855 e la BGD 856 sono camere d’invecchiamento accelerato da pavimento che utilizzano lampade fluorescenti a raggi UV.

AMSE S.r.l.

Strada della Cebrosa 86
10156 Torino (TO) – Italia

Telefono: +39 011 2730000
E-mail info@amse.it

Contattateci per conoscere i
riferimenti del nostro Agente di
zona più vicino alla vostra sede.

 

SIAMO PRESENTI SU MEPA

MePa – Portale acquisti delle Pubbliche Amministrazioni

CUSTOMER SERVICE

  • +39 011 2730000
  • info@amse.it

 

©2020 AMSE S.R.L. Partita Iva 09762820018 – SDI A4707H7 – S.C.I.A. 00028661 del 21/09/2020 – C.C.I.A.A. di Torino – REA TO-1078594 – Privacy policyCookie Policy

Amse